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RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO

La Riserva presenta due ingressi, uno da Scopello (ingresso principale, più attrezzato dal punto di vista ricettivo) e uno da San Vito Lo Capo.

- Per accedere alla Riserva da Sud, arrivando in automobile dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, scegliere l'uscita per Castellammare del Golfo e proseguire sulla Strada Statale 187 in direzione Trapani. Imboccare, dopo circa 4 Km, lo svincolo per Scopello che conduce fino alla costa. Giunti alla località Guidaloca, si prosegue sino a raggiungere e superare la Tonnara di Scopello e i suoi magnifici faraglioni. Dopo pochi km si incontra la galleria che segna l'ingresso a Sud della Riserva. Lasciata l'automobile nell'apposito parcheggio, si prosegue a piedi, a partire da Cala di Mazzo di Sciacca, attraverso i sentieri della Riserva.

- Per accedere alla Riserva da Nord, è invece necessario seguire la Strada Statale 187 fino al bivio per San Vito Lo Capo e da qui, facendo il periplo della penisola, arrivare al parcheggio della Riserva, ubicato a circa 500 metri dalla Tonnarella dell'Uzzo.

il prezzo per entrare è Biglietto intero: 3 euro

Un'altra alternativa alla passeggiata a piedi è prendere

la motonave Leonardo da Vinci da castellamare del Golfo

Tel. 092434222 - cell. 330529897
SEDE: VIA G. MEDICI (Discesa Marina) N 75 - 91014 CASTELLAMMARE DEL GOLFO ( TP)
PARTENZE GIORNALIERE DA MAGGIO A SETTEMBRE (TUTTI I GIORNI) 1° CORSA

Partenza dal porto di CASTELLAMMARE DEL GOLFO TP ore 8,15

- Sosta a San Vito ore 9,30-13,15

- Sosta allo Zingaro ore 14,00-15,00

- Sosta ai Faraglioni di Scopello ore 15,15-15,45

- Rientro a Castellammare ore 16,15

PARTENZE GIORNALIERE DA MAGGIO A SETTEMBRE (TUTTI I GIORNI) 2° CORSA
- Partenza dal porto di C/mare
ore 10,40
- Sosta allo Zingaro ore 11,40-12,40
- Sosta a San Vito ore 13,30-17,00
- Sosta ai Faraglioni di Scopello ore 18,00-18,30
- Rientro a Castellammare ore 19,00

SAN VITO LO CAPO

San Vito Lo Capo è un comune di 4.180 abitanti della provincia di Trapani.  Il paese è uno dei più famosi luoghi di soggiorno estivo di Sicilia, per la bellezza della sua spiaggia.
Nasce alla fine del settecento, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell’epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l’esistenza di un’antica borgata, Conturrana, una rupe immensa a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV secolo a.C., esistette un piccolo centro abitato.
Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è l’attuale Santuario, antica fortezza che nell’arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al trecento, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire, patrono del borgo marinaro. Secondo una tradizione accettata e riportata da tutti gli agiografi e cultori di storia siciliana, il giovane Vito (di origini presubilmente della Lucania), per sfuggire ai rigori della decima persecuzione ordinata da Diocleziano 303-304, e alle ire del padre Ila e del prefetto Valeriano, assieme al suo maestro Modesto e alla nutrice Crescenzia, scappato via mare da Mazara, col favore dei venti approdò sulla costa del feudo della Punta, in territorio di Monte Erice, dagli antichi chiamato Capo Egitarso. Qui cominciò a predicare la parola di Dio tra la gente del luogo, in una borgata poco distante dalla spiaggia, chiamata Conturrana. In nome di Dio guariva gli infermi, quanti fossero colpiti da rabbia o morsi da animali, o compromessi nella salute per un improvviso spavento, scacciava gli spiriti immondi. Ma, a dispetto dei numerosi miracoli operati, la sua opera fu coronata da scarso successo, e si concluse col castigo inflitto da Dio a Conturrana. La credenza popolare ritiene che il giovanetto S. Vito, martire al tempo di Diocleziano, sia stato in questo paese non benevolmente accolto, allorquando si era colà rifugiato, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia. L’inesorabile ira divina si era abbattuta sul paese, seppellendolo completamente sotto una frana, non appena i tre profughi avevano lasciato il centro abitato, dirigendosi verso il mare.


Sempre secondo tradizione Santa Crescenzia, voltandosi a guardare la città che crollava, divenne pietra nello stesso punto dove adesso sorge la cappella, alla quale ancora oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici. Per S. Vito, invece, seguì una breve dimora nell’Egitarso e, dopo un viaggio attraverso la Sicilia e la Basilicata, il martirio il 15 giugno del 299. Col tempo crebbe la fama della chiesa e dei “miracoli” attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenzia e così, per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio – e, soprattutto, per difenderli da ladri e banditi – l’originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza/alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del quattrocento. Fin dall’inizio, il Santuario fu fatto centro ad una grande devozione e la fama dei miracoli che il Santo qui operava, varcava anche i confini della Sicilia, richiamando in ogni stagione numerosissimi pellegrini. Anche gli stessi corsari, nemici dichiarati della fede cattolica, avevano rispetto per il Santo e per il suo tempio.
Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell’isola, cominciarono ad essere edificate numerose torri di avvistamento. Le torri principali di avvistamento erano tre, due sono ancora visibili e sono torre Scieri e torre Isolidda. La terza invece, torre Roccazzo, ubicata sul piano Soprano che si estende ad ovest del paese di San Vito (il luogo fu appositamente scelto perché l’unico atto a garantire la corrispondenza con le altre due torri), venne impietosamente demolita per far posto al semaforo militare nel 1935. All’inizio del settecento iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario. Alla fine dello stesso secolo, attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni. Nasceva così San Vito Lo Capo. Nell’arco dei secoli, la cittadina ha accolto esploratori, viaggiatori e persino commissari governativi che, mossi da curiosità, interessi culturali o militari, misero a punto meticolose ed interessanti descrizioni sulla geografia dei luoghi visitati.
Eventi:
Dal 1998 la cittadina ospita il “Cous Cous Fest“, rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo. Una gara gastronomica internazionale di cous cous che impegna chef provenienti da 8 paesi: Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica.
Di notevole rilevanza culturale è la rassegna “Libri, autori e buganville” che si svolge nel periodo Luglio – settembre di ogni anno. Una serie di incontri con l’autore nella via Venza, il salotto all’aperto del paese. I migliori scrittori italiani presentano la loro ultima opera letteraria alla presenza di un pubblico sempre attento e numeroso. Nel 2008 hanno preso parte Paolo Giordano (premio Strega 2008 con “La solitudine dei numeri primi”), Piero Badaloni, Matteo Collura, Carmen Lasorella, Gaetano Savatteri ed altri.
Infine, da segnalare, “Tempu ri capuna” un appuntamento autunnale per riscoprire storie e leggende legate alla pesca e al mare ed assaporare le delizie e i profumi del pesce azzurro. Una rassegna interamente dedicata alla tradizione culinaria del pesce azzurro con incontri, convegni scientifici e spettacoli.

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fattoria Augustali azienda agricola

L’azienda agricola AUGUSTALI è situata in Sicilia tra le provincie di Trapani e Palermo, al centro del Golfo di Castellamare e gode del suggestivo paesaggio collinare che scende verso il mare. AUGUSTALI si trova nella parte più fertile di Bosco Falconeria tra Alcamo e Partinico, territorio tanto caro a Federico II di Svevia.  L’azienda è gestita con competenza e professionalità dall’enologo Vincenzo e dalla moglie Finella, apicoltore e fattore didattico; insieme a loro il visitatore potrà condividere gli odori, i colori e i sapori della Natura.

I viali che portano all’uliveto, al vigneto, all’agrumeto si prestano per gradevoli passeggiate “didattiche”.  Circondata da un vasto prato verde, l’area ristoro permette di assaggiare le specialità della fattoria: olio, olive, vino, miele, agrumi, formaggi. Su richiesta coinvolgiamo attivamente i visitatori nella vendemmia, smielatura, molitura delle olive, nella raccolta degli agrumi e nella preparazione di dolci e marmellate.

MARTEDI E VENERDI DEGUSTAZIONE GRATUITA DI PRODOTTI TIPICIore 18,00/19:30

CENA TIPICA SICILIANA (min. 10 persone) tutti i martedi e venerdi

– Incontro con il casaro
– Visita guidata agli animali
–  Visita al laboratorio di smielatura
– Cena tipica: olive, pane cunzato, formaggio ricotta, salsiccia con patate e insalata, vino, torte, caffè e sorbetto di limone

Prenotazione obbligatoria. Info: Finella 339/6132334

The Farm AUGUSTALI is in Sicily between the two provinces of Trapani and Palermo in the middle of the Gulf of Castellammare enjoying the picturesque hilly landscape sloping down to the sea.  AUGUSTALI is in the most fertile part of  the Falconeria forest between Alcamo and Partinico, a land that was so dear to  Frederick II of Swabia. The Farm is managed competently and professionally by the oenologist Vincenzo and by his wife Finella, beekeeper and educational farmer; with them, the visitor will have the chance to share smells, colours and tastes of nature. Paths leading to the olive groves, the vineyards, the citrus orchards are suitable for  pleasant “educational” walks.

Surrounded by a wide green field, it is possible, in the refreshment area, to taste the specialties of the farm: oil,  olives, wine, honey, citrus fruits and cheese.On request, we actively involve visitors in the grape harvesting, in the honey extraction, in the pressing of the olives, in the citrus harvesting, in the preparation of cakes and marmalades. Guided tours to the animal area allow visitor to get acquainted with donkeys, horses, sheep, goats, poultry. We suggest donkey trekking for children. In the farm playground, the cute playful furnishing gives even the young visitor the chance to spend some happy time in the open air.

TUESDAY AND FRIDAY FREE ENTRANCE AND TASTING OF TYPICAL PRODUCTS h 18,00/19:30

TYPICAL SICILIAN DINNER (min. 10 people) every Tuesday and Friday

Guided tour: animals. honey lab, meeting with the “cheese maker”
Typycal dinner: Olive, pane cunzato, cheese, ricotta, sausages with potatoes and salade, wine, cake, coffee and lemon ice cream.

Costs: euro 10,00 children – euro 20,00 adults – h 20:00 booking is required info: Finella 339/6132334

La visita guidata all’area animali permette di familiarizzare con asini, cavalli, pecore, caprette, animali da cortile. Per i bambini proponiamo trekking con gli asini. Nel parco giochi della fattoria il simpatico arredo ludico (scivoli, altalene, casette) permette anche al piccolo ospite di trascorrere ore liete all’aria aperta.

PRENOTATI PER DEGUSTAZIONI DI VINO – OLIO – MIELE
BUFFET CON PRODOTTI TIPICI
PERCORSI DIDATTICI
TREKKING CON GLI ASINI
LABORATORI GASTRONOMICI
LABORATORI CREATIVI

Lingue straniere parlate: Inglese e francese
fattoriaugustali@gmail.com